MALAGA, capitale della Costa del Sol
- Michele Racca

- 11 ore fa
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Malaga è la quinta città più grande della Spagna ed è una delle mete turistiche più importanti del mondo.
La città di Malaga ha la capacità di incantare con la sua particolarità, caratteristica che qualsiasi visitatore può notare fin da subito, anche solo con una breve passeggiata. La cultura, le tradizioni, la gastronomia, il clima invidiabile e l’ospitalità della sua gente aiutano a consolidare la sua immagine di "città del paradiso". Capitale della Costa del Sol, durante gli ultimi vent'anni la città si è convertita in modo rapido in una città moderna, ma allo stesso tempo ha saputo preservare le sue caratteristiche essenziali. Cosmopolita, la città di Malaga ha conservato il suo aspetto accogliente a dispetto della enorme influenza del turismo straniero nella provincia che comunque ha influenzato notevolmente la città e gli altri villaggi sulla costa.

Consiglio ai viaggiatori di prendersi un pò di tempo per passeggiare per il centro e immergersi completamente nell'atmosfera dell'antico porto mediterraneo. Il comune di Malaga ha recentemente intrapreso vari lavori per rinnovare il centro della città con la finalità di mantenere sempre il suo cararattere tradizionale intatto. Il centro commerciale della città è Calle Larios, dalla quale inizia un labirinto di piccole vie strette dove i negozi di moda si alternano con bar moderni e incantevoli piazze. Calle Larios è un’elegante strada pedonale fiancheggiata da negozi e boutique, che ricorda le vie alla moda delle capitali europee: perfetta per chi vuole fare shopping, vedere il lato moderno di Malaga o semplicemente fare due passi senza preoccuparsi delle auto.

Il più imponente monumento d’origine araba di Malaga è l’Alcazaba, un palazzo-fortezza voluto dai governatori musulmani nel XI secolo che domina dall’alto la città. Per visitare l’Alcazaba dovrete seguire un percorso in salita che si sviluppa entro la doppia cinta muraria della fortezza. È un affascinante itinerario nella storia della città, nel corso del quale potrete ammirare rovine antiche, statue, colonne, stanze reali, incantevoli giardini arabi, un museo archeologico e i resti di un teatro romano. Nonostante la salita, la visita dell’Alcazaba è un buon modo per trovare sollievo dalle torride temperature dell’estate andalusa: questa città nella città è infatti ricca di corsi d’acqua, fontane e giardini frondosi. L’Alcazaba è anche un magnifico punto panoramico da cui ammirare la baia e il porto di Malaga.

L’Alcazaba è collegata da un piccolo corridoio ad un’altra importante testimonianza del passato arabo di Malaga: il Castello di Gibralfaro. Arroccato in una scenografica posizione in cima a una collina che domina la città, anche questo edificio aveva in origine una funzione difensiva ma fu successivamente ampliato ed abbellito. Considerato la struttura più inespugnabile della Penisola Iberica, è diventato famoso perché è l’ultima fortezza che i Re Cattolici riuscirono a strappare agli arabi, nel 1487. Purtroppo non si è conservato molto dell’interno del castello, ma potrete camminare in cima alle mura godendovi splendide viste sulla città. Nelle giornate più limpide è possibile vedere anche lo stretto di Gibilterra. Il castello ospita anche un museo militare dove potrete vedere un modellino in scala del complesso del castello e dell’Alcazaba.

Dopo due meravigliosi esempi di architettura araba passate ad ammirare una delle opere più significative del rinascimento andaluso: la Cattedrale de la Encarnacion. I sivigliano la chiamano “La Manquita”: per capirne il motivo date un’occhiata alle torri campanarie e noterete che una delle due non è stata terminata. Il progetto della chiesa fu troppo ambizioso e i lavori vennero abbandonati per difficoltà economiche. Seppur incompleta, la Cattedrale di Malaga è una vista impressionante: magnifica la facciata, con colonne corinzie e archi in marmo di tre colori diversi, e sontuoso l’interno che mescola stili architettonici diversi e custodisce preziose opere d’arte. La chiesa fu costruita sui resti di una precedente moschea, di cui oggi rimane solo Il Patio de los Naranjos, un piccolo, grazioso giardino adornato di aranci.

Proseguiamo il giro per Malaga arrivando al teatro Cervantes, il principale auditorium di Malaga. Inaugurato nel 1870 dopo che il suo predecessore era stato distrutto dal fuoco, è uno splendido teatro neoclassico, con platea, balconate, palchi privati e un grande proscenio tradizionale riccamente ornato. Le viste da qualunque punto dell'auditorium sono eccellenti, e nonostante abbia più di 1000 posti a sedere, l'atmosfera è di intimità ed eleganza.

E come in ogni città spagnola di livello, non si può non visitare la Plaza de Toros. L’arena di Malaga, chiamata La Malagueta, dal nome del quartiere in cui si trova, fu costruita nel 1874 dall’architetto cantabrico Joaquín Rucoba, che si ispirò all’architettura classicista per il suo design. Rucoba aveva studiato a Madrid e a Parigi ed era uno dei principali rappresentanti dell’eclettismo architettonico in Spagna.
L‘arena di La Malagueta fu inaugurata l’11 giugno 1876, con una corrida alla quale parteciparono i toreri “El Tato”, “Frascuelo” e “Lagartijo”. Da allora, l’arena è stata teatro di numerose corride ed eventi di tauromachia, diventando uno dei luoghi di corrida più importanti della Spagna.

Ed infine, dopo tutto il girovagare per la città, non poteva mancare un po' di relax in spiaggia. Affacciata sul mare, Malaga è una città che permette di combinare in un’unica vacanza visite culturali e pomeriggi di ozio in spiaggia. La spiaggia più vicina al centro di Malaga è Playa de la Malagueta, una spiaggia di sabbia dorata a granelli grandi, lunga 1,2km e larga circa 45m e vi si affacciano bar, ristoranti, parchi giochi per bambini, negozi: ogni comodità è a portata di mano.





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