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ISTANBUL, la città dei due continenti

  • Immagine del redattore: Michele Racca
    Michele Racca
  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 6 min

Le cose da vedere a Istanbul e da fare sono numerose durante il vostro viaggio in questa meravigliosa città della Turchia. Preparatevi a innamorarvi certamente della bellezza storica e artistica di questa città. Si tratta infatti dell’unica città al mondo che si trova fra due continenti, creando così uno strepitoso mix di culture e differenti modi di vivere. isitare Istanbul significa viaggiare nel tempo e nello spazio. Infatti, solo qui potrete trovarvi nel cuore di una metropoli e, allo stesso tempo, a cavallo tra Europa e Asia, tra oriente e occidente. Il grande richiamo della storia è fortissimo, e potrete quindi essere a Costantinopoli come a Bisanzio, nel cuore dell’Impero Ottomano e della Turchia contemporanea. Durante un viaggio in questa città sentirete l’emozionante richiamo dei minareti che riecheggiano nel Bosforo, visiterete le memorie di antichi imperi e ammirerete quartieri e bazar dalle lunghe tradizioni.

Al primo posto tra le cose da vedere a Istanbul troviamo Agia Sophia, uno dei simboli. Voluta dall’imperatore Giustiniano, costruita nel 537 come basilica bizantina, trasformata in moschea nel 1453 dagli ottomani. Sorge di fronte a Sultanahmet, odierna piazza che corrisponde all’antico ippodromo bizantino. Ma il pezzo forte dell’antica basilica è senza dubbio la straordinaria cupola. Si tratta, infatti, di una delle più ampie al mondo, e fu costruita ben 1000 anni prima di San Pietro! Con i suoi 30 m di diametro e 56 di altezza, gli interni sono completamente rivestiti da splendidi mosaici. Infine, a testimoniare la conversione in moschea, i bellissimi medaglioni dorati sui quattro lati e gli sfarzosi lampadari ottomani.

Tra le cose da fare e vedere a Istanbul, non può mancare una visita alla Moschea Blu. Inaugurata nel 1617. La più importante moschea della città con dimensioni notevoli, nonostante la cupola misuri solo la metà di quella di Agia Sophia. La sua grande imponenza è comunque testimoniata dalla presenza di sei minareti. La costruzione di questi suscitò molto scalpore nella società musulmana, in quanto il numero dei minareti era uguale a quelli de La Mecca in Arabia Saudita, che in risposta aggiunse un settimo minareto alla moschea. Infine imperdibili gli interni, composti da oltre 20.000 piastrelle di ceramica turchesi, più di 200 vetrate e numerosi lampadari di cristallo. Un autentico gioiello!

L’attrazione più estesa del periodo ottomano da vedere a Istanbul è il Palazzo di Topkapi. Affacciato all’ingresso del Bosforo, nei pressi del porto naturale del Corno d’Oro, fu residenza dei sultani per quattro secoli. La costruzione risale al 1466, sotto Mehmet II e mantenne la funzione fino al XX secolo. L’area è molto grande, composta da tre corti. La prima è un rigoglioso giardino interno, mentre la seconda è la più interessante e visitata. Troverete infatti la zona dell’harem, dove vivevano il sultano, le mogli e concubine, le cucine del palazzo, che dovevano sfamare più di 500 persone. La terza corte è invece occupata dalla sala delle udienze del sultano e la biblioteca di Ahmet III. Qui, sono custoditi i tesori dell’impero, tra cui il diamante del fabbricante di cucchiai e il pugnale di Topkapi; ma anche pietre preziose, mazze, libri miniati, tappeti e arazzi.

A pochi passi da Agia Sophia, nel cuore dell’antica Costantinopoli, sorge l’antica cisterna della città. La cosiddetta Cisterna Basilica fu costruita nel IV secolo dall’Imperatore Costantino e ampliata successivamente da Giustiniano. Scoperta solamente nel XIX secolo, e aperta al pubblico solamente dal 1987, ha una lunghezza di 143 metri per 70 metri di larghezza e riforniva acqua al palazzo imperiale. Il suo nome è dovuto alla presenza di ben 336 colonne alte 9 metri con capitelli in stile ionico e corinzio. Tra cosa visitare a Istanbul, la Cisterna Basilica è sicuramente una delle più particolari e affascinanti.

Tra le principali cose da visitare a Istanbul, l’Ippodromo Bizantino è decisamente particolare. Infatti, l’antico ippodromo non è nient’altro che il cuore dell’attuale Piazza Sultanhamet e pertanto oggi è difficilmente identificabile. Costruito su uno spiazzo lungo 400 metri che costeggia la Moschea Blu, era il vero centro di Costantinopoli e il luogo dove si svolgevano i giochi e le corse con le bighe. Al centro della pista sorgevano statue e opere d’arte che adornavano l’ippodromo. Oggi rimangono, ancora perfettamente intatte, l’Obelisco di Teodosio, la Colonna Serpentina in bronzo e la Colonna di Costantino VII.

Tra le cose da vedere a Istanbul, il Ponte di Galata è uno dei luoghi preferiti dei locals. Esso è, infatti, uno storico ponte che collega le sponde del Corno d’Oro, mettendo in comunicazione il centro storico con la parte moderna. Un ponte basculante lungo 490 m costruito nel 1845 e ricostruito diverse volte nell’arco della sua storia. Composto da due piani terrazzati, in quello più basso troverete caffè, bancarelle di street food e ristoranti, che servono pesce freschissimo. Inoltre, se percorrerete il Ponte provenendo dal centro storico, noterete l’imponente Torre di Galata. Considerata una delle torri più antiche al mondo, venne costruita nel 528 ed utilizzata come faro cittadino. Assunse infine la conformazione attuale dopo la ricostruzione del 1348, ad opera dei genovesi. Salendo in cima è possibile ammirare un panorama mozzafiato sulla città, il Bosforo e l’imboccatura del Corno d’Oro.

Tra le principali cose da fare a Istanbul, vi consiglio di perdervi tra le migliaia di bancarelle del Gran Bazaar. Si tratta infatti di uno dei più antichi mercati al mondo ed è il modo migliore per respirare la vita quotidiana della città. La sua enorme estensione è arrivata a ricoprire ben 45.000 metri quadrati, è infatti una vera e propria città nella città. Costruito nel 1455 da Mehmet II, conta oggi più di 3.600 negozi che si sviluppano su 64 vie e conserva ben 22 porte d’accesso. Se state cercando dove fare shopping, acquistare spezie, gioielli, tappeti e artigianato locale, il Gran Bazaar è la scelta ideale!

Uno dei simboli della Turchia, da vedere a Istanbul, è la straordinaria Moschea di Solimano. Fatta erigere da Solimano il Magnifico, la costruzione si deve all’architetto ottomano Sinan. Sorge in cima ad uno dei sette colli ed è visibile da ogni angolo della città. Si tratta di un grande complesso, in quanto al suo interno si trovano anche una madrasa, un hammam, una mensa per bisognosi, una foresteria e un ospedale. Rimarrete colpiti dalla sua imponenza e dalla splendida vista che si apre dalle dieci terrazze in cima ai quattro minareti. Infine, nei cortili interni si trovano le tombe di Solimano e la moglie Rosselana, oltre a quella del grande architetto Sinan.

Se cercate cosa visitare a Istanbul che sia fuori dai soliti circuiti, vi consiglio i quartieri di Fatih, Fener e Balat, a nord rispetto al centro di Eminönü. Sono i più autentici del centro storico sulla sponda europea. In questi tre quartieri ricchi di storia e cultura, convivono etnie, lingue e religioni. Fatih è il più conservatore della parte europea. Infatti, è abitato da immigrati dell’Anatolia Orientale che animano il coloratissimo mercato. Fener è invece il quartiere greco, composto da stretti vicoli e case colorate che donano un effetto visivo decisamente affascinante. Infine, Balat è il bellissimo quartiere ebraico della città. Qui, respirerete un’atmosfera d’altri tempi e troverete numerosi ristoranti che propongono piatti della tradizione ebraica con contaminazioni dalla cucina turca.

Una curiosità di Istanbul assolutamente da non perdere è la linea storica “Nostaljik Tramway”, conosciuta anche come Taksim-Tünel che attraversa tutta la via pedonale dell’Indipendenza di Istanbul.

Il percorso di circa 1,4 km è caratterizzato da 5 fermate e si snoda quotidianamente in mezzo ad un fiume di persone a passeggio. Corse ogni 20 minuti, tutti giorni dall'alba sino alla sera.

La Linea Nostalgica è considerata fra le attrattive iconiche della capitale turca ed è davvero un must irrinunciabile per qualsiasi viaggiatore che viene a scoprire Istanbul.

Infine, non si può lasciare Istanbul senza provare il piacere di una crociera sul Bosforo, Percorrere il Bosforo in barca è il modo migliore per apprezzarlo in tutta la sua bellezza. Lasciarsi travolgere dall’emozione di pensarsi a cavallo tra Europa e Asia è qualcosa di davvero unico.

Assicuratevi di accaparrarvi un posto comodo e panoramico. Per tutta la durata della crociera dovrete essere in grado di orientare il vostro sguardo verso entrambe le sponde dello stretto, asiatica ed europea.

La navigazione lungo lo stretto non è per nulla noiosa. Si passano infatti in rassegna molti punti di interesse, tra lussuosi palazzi di sultani, tranquilli villaggi di pescatori e moschee vecchie di secoli. Tra i luoghi principali da ammirare L’isoletta di Kiz Kulesi con la sua torre (del XVIII secolo), un tempo dogana, faro e stazione di quarantena, simbolo del quartiere asiatico di Üsküdar, Il Palazzo Dolmabahçe, costruito dal sultano Abdul Mejid a metà ‘800 e oggi museo, la scenografica Moschea di Ortaköy accanto al Ponte delle Vittime del 15 Luglio, Il villaggio di Arnavutköy con le sue casette in legno di epoca ottomana e i caffè con vista sul Bosforo ed, infine. Anadolu Kavağı, tappa finale della crociera sul Bosforo, sulla sponda asiatica, noto per i suoi ristoranti e il castello di Yoros che regala viste spettacolari sul Mar Nero.


 
 
 

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Amo condividere le mie conoscenze, le mie esperienze di viaggio e i suggerimenti utili che ho imparato lungo il percorso.

Viaggiare non è appena “Trasferirsi da luogo a luogo, per lo più distanti l’uno dall’altro, con un mezzo di trasporto”, come riporta la definizione della Treccani. Viaggiare è qualcosa di molto più profondo. E come diceva il  grande scrittore statunitense John Steinbeck:

“Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone”

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