BRUGES, la capitale delle Fiandre
- Michele Racca

- 7 ore fa
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Chiamata la Venezia del nord, Bruges o Brugge è una città meravigliosa vicino alla costa belga, attraversata da un dedalo di canali navigabili che si snodano tra affascinanti architetture gotiche. Bruges, capitale delle Fiandre occidentali, è semplicemente fiabesca: il centro storico, inserito dall’Unesco nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità, è circondato da un fossato ovale che segue il tracciato delle antiche e ormai scomparse fortificazioni medievali ed è un turbinio di pittoresche viuzze acciottolate che collegano piazze incantevoli dominate da chiese storiche e antichi palazzi dal frontone a gradoni.

Markt è la piazza dove anticamente si svolgeva il mercato del pesce a Bruges, successivamente spostato da un’altra parte. È circondata da palazzi storici lungo tutto il perimetro, fra cui il quello provinciale, quello delle poste e vari edifici in cui oggi ci sono hotel e ristoranti. Domina la piazza la torre civica Belfort, costruita fra il XIII e il XV secolo. Alto 83 metri, il campanile medievale funge da bussola quando si visita la città e merita una visita per vedere l’interno della torre e il panorama dall’alto. Una volta usata come deposito di stoffe, tesoreria e archivio delle spese, la torre di Belfort è famosa per le 47 campane e la sala del carillon. Ogni quarto d’ora echeggia una melodia diversa e nel weekend, dalle 11.00 a mezzogiorno, c’è un carilloneur che suona manualmente, anche canzoni moderne e contemporanee reinterpretate.

La piazza del Burg è il posto a partire dal quale si è sviluppata la città ed è uno dei luoghi più vivaci del centro. Sede dell’amministrazione cittadina poiché qui sorge il municipio, storicamente è sempre stata centro del potere poiché qui vivevano i Conti delle Fiandre. Dopo un giro sulla piazza vale la pena entrare nel palazzo del Municipio, in cui si può visitare la Sala Gotica tutta affrescata. Qui ancor oggi si celebrano i matrimoni.
A destra del Municipio c’è inoltre la Basilica del Santo Sangue, dove è custodita una reliquia del sudario di Gesù macchiata del suo sangue.

Probabilmente l’angolo più fotografato della città, che dietro il suo duplice nome nasconde storie curiose. Fino al XVIII secolo infatti il Molo dei Rosari si chiamava Molo del Sale, perché qui arrivavano le navi che scaricavano appunto il sale, merce preziosissima in epoca medievale. Il nome attuale deriva invece dal fatto che in passato questa era la zona migliore in cui acquistare dei rosari, alcuni dei quali anche molto preziosi perché fatti in ambra o avorio. Oggi è uno dei posti preferiti dai viaggiatori per uno scatto iconico e uno dei tre moli da cui si può partire per un giro in barca sui canali di Bruges.

Il Beghinaggio di Bruges, l’unico sopravvissuto in città, è un insediamento urbano tardo medievale tipico dei Paesi Bassi e della Vallonia. Questo complesso di case è stato costruito nel XII secolo intorno ad un giardino e a una chiesa per ospitare le suore laiche. Dal 1937 questa struttura ospita una congregazione di monache benedettine e un piccolo e interessante museo di 4 sale che mostra un’austera camera da letto, un chiostro con il pozzo e una cucina tradizionale fiamminga che vi permetteranno di capire come vivevano le Begijntjes. Il Beghinaggio di Bruges si trova appena dietro il Lago dell’Amore ed è stato fondato dalla contessa delle Fiandre Margherita di Costantinopoli. La casa più grande e imponente si trova nell’angolo posteriore sinistro del giardino.

La chiesa di Nostra Signora, Onze Lieve Vrouwekerk, è un edificio imponente che può essere ammirato da ogni angolo della città di Bruges. Costruita nel giro di 2 secoli, la chiesa ha una maestosa torre in mattoni di 122 metri di altezza, la seconda struttura in muratura più alta al mondo dopo la Chiesa di San Martino a Landshut. Al suo interno si trovano diversi tesori tra cui il più importante è la Madonna col Bambino di Michelangelo, un gruppo scultoreo in un’insolita posa meditativa realizzata in marmo di Carrara realizzato nel 1504. Eccezionali anche i dipinti e i sepolcri di Maria di Borgogna e Carlo il Temerario.

Il Minnerwater, questa area era il punto di incontro dei ruscelli cittadini: per controllare il livello dell’acqua dei canali fu costruito un sistema di chiuse grazie a cui poi si è formato il lago. Soprannominato il Lago dell’amore, è circondato da una grande area verde che in passato veniva usata dagli abitanti della città per stendere il bucato al sole.
Al di là dei cenni storici, dopo qualche giorno consecutivo fra palazzi e musei, è bello passeggiare in questa ampia distesa di verde e riposare la testa dagli stimoli della città.







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