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MYKONOS, la perla delle Cicladi

  • Immagine del redattore: Michele Racca
    Michele Racca
  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 5 min

Mykonos è un’isola per tutti: a chi cerca mondanità, ai romantici in cerca di panorami mozzafiato, a chi ha voglia di trasgredire, alle famiglie in cerca di mare splendido e servizi accurati. Ci sono ancora i pescatori che ti accolgono al porto per offrire i loro alloggi, taverne sulle spiagge che servono piatti locali, spiagge libere non attrezzate, isolate, selvagge e bellissime. Quando si pensa a Mykonos vengono in mente i suoi classici mulini a dominare dall'alto Mykonos Town, le immagini delle case basse, delle cupole azzurre, delle chiesette che spuntano dalla terra arida.

Iniziamo la nostra visita della perla delle Cicladi con i celeberrimi 5 mulini di Mykonos Town. Costruiti nel XVI secolo, per oltre 400 anni i mulini di Mykonos hanno rappresentato una voce fondamentale nell’economia del territorio. La macinazione del grano coltivato sull’isola non serviva solo a soddisfare il fabbisogno interno ma apriva alla popolazione rotte importanti nel commercio estero di farina. Quando il turismo ha preso definitivamente il sopravvento su agricoltura e commercio, i mulini sono stati prontamente riadattati in attrazione. Ridipinti e ristrutturati, sono oggi il luogo ideale per la classica foto ricordo. E che ricordo, vien da dire, a vedere il panorama stupendo che si apre tutt’attorno. Uno dei mulini, inoltre, è stato trasformato in museo con foto e didascalie in inglese e greco per raccontare la storia e l’importanza commerciale di quest’attività alimentata dai forti venti che soffiavano, e tuttora soffiano, sull’isola.

Little Venice è uno dei luoghi simbolo della “Chora”. L’architettura è quella tipica, mediterranea, che caratterizza tutta l’isola con la differenza, però, che la prima schiera di case “galleggia” sull’acqua proprio come a Venezia. Se siete a caccia di suggestioni, il consiglio è di venirci al tramonto. Il sole tinge la risacca d’oro regalando un altro colore a un quartiere già coloratissimo di suo.

La chiesa ortodossa più famosa di Mykonos si trova nel quartiere di Kastro, poco distante da Little Venice. Panagia Paraportiani è il singolare esito architettonico della fusione di quattro piccole chiese costruite l’una vicina all’altra dal XV al XVII secolo. Ilbianco calce dell’edificio esalta ancor di più i colori intensi del tramonto di Mykonos. Per gli amanti della fotografia questo è uno dei posti in cui bisogna per forza venire per tirar fuori quegli scatti memorabili a cui poi si finisce con l’affezionarsi molto. Da vedere!

Matoyianni è la strada dello shopping e della movida di Mykonos. È una via stretta e lunga che comincia vicino il porto vecchio e arriva fin quasi a Little Venice, quartiere dell’isola così chiamato per via delle case a filo d’acqua come a Venezia. Lungo il percorso, negozi di ogni tipo: dall’alta moda, al pret a porter, fino al merchandising e a locali più o meno etnici. Vale per l’abbigliamento; vale anche per ristoranti e pub che rispecchiano a pieno la vocazione cosmopolita di quest’isola. Matoyianni conserva intatta le caratteristiche del tessuto urbano greco. Basta perdersi in uno dei tanti vicoletti che si diramano dall’arteria principale per ritrovare tutti gli elementi tipici dell’architettura cicladica: case bianche, finestre e portali blu, balconi fioriti e più in generale un senso d’ordine che non è dovuto all’adeguamento ad alcun disegno urbanistico predeterminato, quanto piuttosto al rispetto implicito di alcuni canoni stilistici ben precisi.

Chi sente il bisogno di scappare dalla movida sfrenata di Mykonos corre quassù a godere del paesaggio e di uno dei tramonti più belli al mondo. La strada è sterrata; la struttura un rudere; ma non importa: il faro Armenistis regala un panorama davvero unico.  La vista spazia, quasi senza soluzione di continuità, tra terra, cielo, mare, case dimesse e ville di lusso. Meravigliosi paradossi greci.

Chi vuol veramente conoscere Mykonos e le sue antiche radici si deve dirigere verso Ano Mera, un piccolo villaggio 8 chilometri a est di Chora. Due gli indizi fondamentali per scoprire l'autenticità di Mykonos. Il primo è la piazza con le sue quattro taverne così profondamente diverse dagli ambienti rarefatti dei locali attorno al porto vecchio; il secondo, in verità più importante del primo, è il Monastero di “Panagia Tourliani” proprio al centro del villaggio. Diverse le cose da vedere: dalla torre campanaria, alla fontana in marmo al centro del cortile, fino all’esposizione interna di paramenti sacri della tradizione bizantina. L’architettura del villaggio è quella tipicamente mediterranea o, come è ancor più corretto dire, tipicamente cicladica. Il bianco delle case, infatti, è così “generoso” da lasciar volentieri spazio e attenzioni ai colori dei portoni, delle finestre e dei balconi fioriti.

E poi pensi a Mykonos e subito vengono in mente le sue incredibili spiagge. Sono in tutto 14 e regalano ognuna una suggestione diversa. Paradise e Superparadise sono le spiagge di chi ama far festa: drink, musica ad alto volume e personaggi decisamente sopra le righe; Kalo Livàdi, Psarou sono probabilmente le più belle da un punto di vista paesaggistico; Kalafatis è ideale per gli amanti di surf, windsurf e kitesurf; Elìa per i nudisti, Paranga per le famiglie con bimbi al seguito; Platys Gialos e Panormos per la maggiore tranquillità.

Vorrei, ora, consigliare, un puntatina alla località di Agios Ioannis e alla sua relativa spiaggia. La troviamo nella parte sud-ovest dell’isola di Mykonos vicino al pittoresco villaggio di Ornos. Proprio davanti come in un quadro la mitologica isola di Delos.

A forma di anfiteatro è il classico villaggio cicladico dove le case sono di un bianco abbagliante impreziosite da colorati fiori e dai dedali labirintici che danno quel tocco particolare alle Isole Cicladi. La sua spiaggia è considerata la più bella di tutta la zona costiera. Piccolina e raccolta, è di sabbia morbida bianca, con un mare estremamente pulito e trasparente dalle acque turchesi e blu. Alle sue spalle la bellissima chiesa di Agios Ioannis, che regala il nome alla spiaggia dove a fine settembre viene celebrata un’importante festa famosa per l’offerta gastronomica, se avrete la fortuna di partecipare non dimenticate di assaggiare la buonissima torta di cipolle od i dolcetti tradizionali con le mandorle grattugiate.

A poco più di tre miglia da Mykonos, si trova l'isola di Delo, la culla di Apollo e Artemide, gli dèi del sole e della luna. Patrimonio Unesco dal 1990, Delo è un enorme sito archeologico in cui le operazioni di scavo proseguono ininterrottamente dalla fine del XIX secolo. Esiste un episodio di fondamentale importanza nella storia dell’isola. Nell’inverno a cavallo tra il 426 e il 425 a.C., infatti, gli Ateniesi decisero di “purificare” l’isola a scopi religiosi, trasferendo dapprima i resti dei morti ivi seppelliti e ordinando in seguito l’esilio di tutta la popolazione locale. Delo assurse così al rango di “isola sacra”, status ribadito dagli Ateniesi con l’edificazione di un tempio dedicato ad Apollo. Naturalmente, la storia dell’isola è proseguita con alterne vicende fino al I secolo a.C., Assolutamente da non perdere!

E non possiamo lasciare Mykonos senza osservare da molti punti dell'isola un tramonto incredibile. Dalla spiaggia di Agios Ioannis al faro Armenistis, da Little Venice alla collina dei 5 mulini, ogni angolo è valido per godere di questa magia quotidiana. L'azzurro del giorno lascia il posto a tinte malva e oro, mentre un senso di pace profonda scende a cancellare i pensieri della giornata. Il silenzio avvolge il paesaggio, ricordandoci la bellezza delle piccole cose.


 
 
 

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Amo condividere le mie conoscenze, le mie esperienze di viaggio e i suggerimenti utili che ho imparato lungo il percorso.

Viaggiare non è appena “Trasferirsi da luogo a luogo, per lo più distanti l’uno dall’altro, con un mezzo di trasporto”, come riporta la definizione della Treccani. Viaggiare è qualcosa di molto più profondo. E come diceva il  grande scrittore statunitense John Steinbeck:

“Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone”

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