CRACOVIA, dove la storia non dimentica
- Michele Racca

- 15 ore fa
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Cracovia è una delle città più belle ed importanti della Polonia. Il suo centro storico è davvero bello, dichiarato Patrimonio dell’Umanità, e il quartiere ebraico di Kazimierz conserva una storia molto ricca che si nota passeggiando tra le sue strade, tra caffè e antiche sinagoghe. Inoltre, è una città con un’atmosfera vivace e tante birrerie e locali dove fermarsi un po’.
A poca distanza ci sono anche due luoghi che meritano una visita almeno una volta nella vita. Da un lato il Campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, che aiuta a capire uno dei capitoli più duri del XX secolo. Dall’altro, le Miniera di sale di Wieliczka, con un mondo sotterraneo fatto di tunnel e spazi scavati nel corso dei secoli.

Il punto di partenza migliore per iniziare a scoprire Cracovia è la Piazza del Mercato, il cuore pulsante del centro storico. È una delle piazze medievali più grandi d’Europa ed è circondata da edifici storici colorati, caffè e angoli pieni di vita. Qui si trovano alcuni dei simboli più conosciuti della città, come la Basilica di Santa Maria o la Torre del Vecchio Municipio. Nel corso dei secoli, la piazza è stata teatro di mercati, celebrazioni ed eventi storici. Se visiti Cracovia a Natale, qui viene allestito un mercatino con un’atmosfera davvero speciale.

Uno degli edifici più imponenti della piazza è la Basilica di Santa Maria, con le sue due torri di diversa altezza. La più alta, conosciuta come Hejnalica, custodisce una tradizione molto particolare: ogni ora un trombettista suona una melodia dall’alto, interrotta bruscamente in ricordo di un’antica leggenda. L’interno della basilica è spettacolare, con il grande altare ligneo del XV secolo. Se sali sulla torre, avrai una vista privilegiata del centro storico.

In un angolo discreto della Piazza del Mercato si trova la Chiesa di Sant’Adalberto, una delle più antiche di Cracovia. È piccola e semplice, ma con tanta storia. Anche se la sua struttura originale era romanica, è stata modificata nei secoli e oggi ha un bel tocco barocco. Inoltre, qui si organizzano concerti di musica classica a prezzi accessibili.

Se vuoi goderti una bella vista sul centro storico, puoi salire sulla Torre del Vecchio Municipio, che con i suoi 75 metri domina la Piazza del Mercato. Curiosamente, il municipio fu demolito secoli fa, quindi oggi rimane solo la torre. Le scale sono ripide, ma l’interno conserva un fascino medievale.

Cracovia era circondata da mura fino al XIX secolo, quando furono in gran parte demolite. Rimane ancora un tratto di circa 200 metri dove si può vedere la Porta di San Floriano, l’ingresso principale della città in epoca medievale. Se ci vai al mattino presto, quando c’è poca gente, il luogo ha un’atmosfera speciale. Da qui partiva la cosiddetta Via Reale, il percorso che seguivano i sovrani polacchi nella loro processione fino al Castello di Wawel.

Accanto alla Porta di San Floriano si trova la Barbacane, una fortificazione circolare costruita alla fine del XV secolo per difendere la città da possibili attacchi. Con le sue mura spesse e il fossato, sembra uscita da un film medievale.

Quando le mura furono demolite, al loro posto venne creato il parco Planty, un grande anello verde che circonda il centro storico. Passeggiare qui è molto piacevole, soprattutto in primavera e in estate. È una pausa di relax tra tanta pietra e un buon posto per fermarsi un momento durante la visita della città.

Dopo aver visitato il centro storico, il passo successivo è la Collina di Wawel, dove si trova l’omonimo castello. Per secoli fu la residenza dei re di Polonia e conserva ancora oggi un’aura maestosa. Oggi il castello ospita il Museo Nazionale e si possono visitare alcune sale reali, oltre a una notevole collezione di armi e tesori. Ai piedi della collina, accanto al fiume Vistola, si trova la famosa grotta del drago di Wawel. Secondo la leggenda, in questa grotta viveva un drago che terrorizzava la città finché un giovane calzolaio non escogitò un ingegnoso trucco per sconfiggerlo. Come curiosità, all’ingresso c’è una statua del drago che, a intervalli regolari, sputa fuoco dalla bocca.

Un altro dei grandi protagonisti della collina è la Cattedrale di Wawel, il luogo dove venivano incoronati i re di Polonia. La sua facciata è un mix di stili architettonici, ma ciò che colpisce di più è la Cappella di Sigismondo, con la sua cupola dorata. Anche l’interno merita la visita, soprattutto per le impressionanti tombe reali e la grande campana di 12 tonnellate, che suona solo in occasioni speciali.

Per capire davvero la storia di Cracovia, è fondamentale visitare Kazimierz, l’antico quartiere ebraico. Prima della Seconda Guerra Mondiale era uno dei principali centri della cultura ebraica in Europa. Durante l’occupazione nazista, i suoi abitanti furono trasferiti nel ghetto di Podgórze e il quartiere rimase quasi abbandonato per decenni.
Oggi Kazimierz è rinato con un’atmosfera bohémien, piena di caffè, gallerie e ristoranti. È un luogo ideale per passeggiare senza fretta e lasciarsi trasportare dalla sua storia e dalla sua vivace vita culturale.


A Kazimierz si conservano diverse sinagoghe storiche. La più antica è la Sinagoga Vecchia, risalente al XV secolo, anche se subì gravi danni durante la guerra. Meritano una visita anche la piccola Sinagoga Remuh, con il suo antico cimitero ebraico, e la Sinagoga Tempel, più recente ma con un interno davvero spettacolare.


Se hai visto il film Schindler’s List, conoscerai sicuramente la storia di Oskar Schindler, l’imprenditore tedesco che salvò più di mille ebrei polacchi dai campi di concentramento. La sua ex fabbrica ospita oggi un museo molto interessante sull’occupazione nazista a Cracovia. Più che una semplice esposizione di oggetti, il museo utilizza immagini e suoni per farti rivivere ciò che provarono gli abitanti della città in quegli anni.

Attraversando il fiume Vistola da Kazimierz, si arriva a Podgórze, il quartiere dove i nazisti istituirono il ghetto ebraico nel 1941. Qui si trova Piazza Bohaterów, con il suo toccante monumento delle sedie vuote, un omaggio alle vittime del ghetto. In alcune vie, come Lwowska e Limanowskiego, si possono ancora vedere frammenti del muro del ghetto, un forte ricordo di uno degli episodi più oscuri della storia della città.

Dopo aver scoperto il centro storico e i quartieri più emblematici di Cracovia sono d'obbligo due visite nei dintorni della città che lasciano un’impressione profonda: il campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau e le Miniere di Sale di Wieliczka.
Visitare Auschwitz-Birkenau è un’esperienza intensa, ma fondamentale per comprendere la portata di una delle tragedie più oscure della storia. Situato a circa 70 chilometri da Cracovia, questo complesso fu il più grande campo di concentramento ed eliminazione nazista durante la Seconda Guerra Mondiale. Qui morirono più di un milione di persone, in gran parte ebrei, ma anche prigionieri politici, rom, omosessuali e altri gruppi perseguitati dal regime. La visita inizia solitamente da Auschwitz I, il campo originario costruito nel 1940. Qui si trovano le famose parole “Arbeit macht frei” (“Il lavoro rende liberi”) all’ingresso, le baracche dove dormivano i prigionieri e diverse esposizioni con oggetti personali delle vittime: valigie, occhiali, scarpe e persino ciocche di capelli. Una delle parti più toccanti è la camera a gas e il crematorio, dove furono uccise migliaia di persone.

Il percorso prosegue a Auschwitz-Birkenau, il campo di sterminio costruito nel 1941. Questo luogo colpisce ancora di più per la sua immensità. Le interminabili baracche di legno, i binari ferroviari che terminavano nella cosiddetta “rampa della morte” e le rovine dei crematori mostrano la dimensione dell’orrore vissuto qui. Camminare in questo spazio trasmette un senso di vuoto e tristezza, ma anche di responsabilità: mantenere viva la memoria è essenziale affinché nulla di simile si ripeta.

Oltre ad Auschwitz, l’altro luogo imperdibile nei dintorni di Cracovia sono le spettacolari Miniere di Sale di Wieliczka, situate a circa 15 chilometri dalla città. Questo sito, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, è una delle miniere di sale più antiche al mondo e rimase in attività fin dal XIII secolo.
La visita inizia con una discesa di oltre 700 gradini fino a circa 135 metri di profondità (anche se la miniera raggiunge in totale i 327 metri). Durante il tour si percorrono più di 3 chilometri di gallerie sotterranee, dove si possono ammirare sale scavate nella roccia salina, statue scolpite dai minatori e laghi sotterranei dalle acque limpide.
Uno dei luoghi più spettacolari della visita è la Cappella di Santa Kinga, un’imponente sala interamente scolpita nel sale. Pareti, altare, lampadari e perfino il pavimento sono realizzati in sale, creando un’atmosfera unica. È difficile credere che tutto ciò sia stato modellato a mano dai minatori nel corso dei secoli. Inoltre, in questa cappella si celebrano ancora messe ed eventi speciali, rendendola un luogo vivo e non solo una semplice attrazione turistica. Durante il percorso si possono anche vedere antichi strumenti di estrazione, macchinari originali e conoscere le condizioni di lavoro dei minatori nel corso della storia. Alla fine della visita, un ascensore riporta i visitatori in superficie in pochi secondi, un grande sollievo dopo aver sceso così tanti gradini.






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