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ASCONA, tra lago ed Alpi svizzere

  • Immagine del redattore: Michele Racca
    Michele Racca
  • 23 ore fa
  • Tempo di lettura: 4 min

Raffinata, pittoresca e incantevole: questi sono i tre aggettivi per descrivere Ascona, una piccola ma elegante cittadina svizzera nel Canton Ticino. Situata a pochi chilometri da Locarno, un tempo Ascona era una semplice baia di pescatori adagiata sulle sponde del lago mentre ora è una raffinata città tra il Lago Maggiore e le Alpi svizzere. La posizione geografica della città le dona un clima mite e temperato, il posto ideale per fare lunghe passeggiate nel lungolago o sport acquatici circondati da fantastici paesaggi naturali. Ascona è una città che rappresenta il connubio ideale per coloro che vogliono trascorrere delle giornate all’insegna di storia, natura e relax. La città è, infatti, famosa per il bellissimo lago ma anche perché è stata, ed è tutt’ora, un importante centro culturale e artistico che negli anni ha dato ospitalità a diversi artisti, tra cui il pittore Giovanni Antonio Serodine (1594-1630) di cui la città ospita ancora diverse opere.

Il borgo di Ascona è stato convertito da zona paludosa ad ambita località turistica: qui ora è possibile trascorrere ottime giornate tra le stradine del centro dove si trovano colorati e pittoreschi palazzi storici e raffinate boutique. Dagli inizi del Novecento, il suo lungolago è stato per anni luogo di vacanza ma soprattutto di ispirazione per artisti e scrittori. La città, inoltre, ospita molti amanti del golf grazie a un fantastico percorso a 18 buche, e molti appassionati di sport acquatici che possono praticare windsurf o vela nelle acque del Lago Maggiore.

La chiesa dei Santi Pietro e Paolo è situata nel centro storico della città e per questo, grazie al suo alto campanile, è diventata il simbolo di Ascona. L’edificio sembra risalire al XIII secolo ma il suo aspetto attuale è dato dai lavori di restauro eseguiti nel XVI secolo: una pianta a tre navate con un soffitto ligneo a cassettoni e le navate laterali chiuse da due altari. La chiesa, inoltre, ospita alcune delle opere più belle del pittore Giovanni Serodine, tra tutte è degna di nota la grandiosa pala d’altare intitolata ″L’incoronazione della Vergine″.


Proprio vicino alla chiesa dei Santi Pietro e Paolo si trova Casa Serodine, un palazzo seicentesco perfettamente preservato nel quale visse la famiglia Serodine, nota per le opere dell’artista Giovanni Serodine. Cristoforo Serodine, dopo aver vissuto per un periodo a Roma, nel 1620 decise di stabilirsi ad Ascona dove costruì un palazzo nobile per la sua famiglia. Qui assegnò ai suoi figli, Giovanni Battista e Giovanni Serodine, l’incarico di decorare la facciata della casa con pregevoli stucchi. Lo stile architettonico dell’edificio, quindi, richiama il gusto della Roma del Cinquecento, mentre la facciata riprende lo stile dell’antica Roma con una rappresentazione cristiana del concetto di penitenza.


Il Museo Comunale risale al 1922 quando diversi artisti europei si ritrovarono ad Ascona con l’intento di dar vita ad un luogo espositivo per le loro opere. Per questo motivo, gli artisti iniziarono a donare liberamente delle opere alla città di Ascona la quale decise di destinare loro uno spazio di esposizione, che poi divenne il Museo Comunale. Queste libere donazioni sono state le prime a far parte della Collezione del Comune che ad oggi conta più di 500 opere d’arte di artisti importanti, come Marianne Werefkin, Alexej Jawlensky, Cuno Amiet, Ben Nicholson, Arthur Segal, Italo Valenti… Il museo è attualmente sede di due fondazioni: la Fondazione Marianne Werefkin e la Fondazione Richard e Uli Seewald, le quali conservano un’ampia collezione di opere e di documenti dedicati a questi due grandi artisti.

 Ad Ascona hanno sede la Fondazione Epper, che espone le opere di Ignaz e Mischa Epper. La Fondazione nasce per desiderio di Mischa Epper che negli ultimi dieci anni di vita allestisce anche un archivio delle sue opere e, in special modo, di quelle del marito , delle quali allestisce un vero e proprio inventario.

La sede della Fondazione è stata la casa museo dei coniugi Epper in via Albarelle sul lungolago di Ascona dal 1980 fino all’autunno 2020, quando si è reso necessario il trasferimento in un luogo più confacente alla conservazione ed alla diffusione del suo patrimonio. La nuova sede è stata individuata in via Carrà dei Nasi al secondo piano dell'edificio della Fondazione Rolf Gérard. Il cambiamento di sede ha implicato la necessità di dare il via ad un processo di valorizzazione che comprende il riallestimento e la digitalizzazione degli archivi.

E poi, come ogni borgo svizzero che si rispetti, anche Ascona ha isuo castello. Grazie a un felice accordo tra il Comune di Ascona e la Fondazione per la cultura Kurt e Barbara Alten, il Castello San Materno, dopo un accurato restauro, è ritornato a vivere nel suo splendore diventando un moderno spazio espositivo. Grazie a un felice accordo tra il Comune di Ascona e la Fondazione per la Cultura Kurt e Barbara Alten, il Castello accoglie in permanenza una raccolta di più di sessanta opere di artisti gravitanti in area tedesca, tra i più significativi del periodo che va dalla fine dell'Ottocento al primo dopoguerra. Una collezione di grande valore storico e culturale, che ben si coniuga e trova intimità con l'innata atmosfera delle sale del Castello San Materno, fatta di secoli di storia e di vita.

Alle spalle di Ascona sorge una collina, immersa nel verde e nella natura di una bellissima tenuta, nota come Monte Verità. è, ancora oggi, caratterizzato da un verde e lussureggiante parco al cui interno si trova un percorso museale che permette di ripercorrere la storia di questa collina: da colonia naturista a centro culturale e artistico.

Sulle pendici del monte Verità è situato il santuario della Madonna della Fontana, già meta di pellegrinaggio, costituito dalla chiesa dedicata all'Assunta e da una cappella-grotta. La tradizione vuole che in questo luogo esistesse già nel XV secolo una cappella mariana vicino alla quale sarebbe sgorgata miracolosamente dell'acqua in un momento di grave siccità. La sorgente miracolosa è racchiusa da una grotta. L'affresco della Madonna nella nicchia dell'altare è di origine cinquecentesca, ma è stato più volte rifatto.

Il Monte attualmente ospita un complesso di alloggi, tra cui lo storico albergo Bauhaus, un ottimo ristorante e una rinomata coltivazione di tè. La casa del tè Loreley è l’unica coltivazione di tè del Ticino e qui, due volte al mese, si tiene una vera cerimonia giapponese con rituale del tè.


 
 
 

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Amo condividere le mie conoscenze, le mie esperienze di viaggio e i suggerimenti utili che ho imparato lungo il percorso.

Viaggiare non è appena “Trasferirsi da luogo a luogo, per lo più distanti l’uno dall’altro, con un mezzo di trasporto”, come riporta la definizione della Treccani. Viaggiare è qualcosa di molto più profondo. E come diceva il  grande scrittore statunitense John Steinbeck:

“Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone”

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