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VIR, l'isola che ha fermato il tempo

  • Immagine del redattore: Michele Racca
    Michele Racca
  • 11 giu
  • Tempo di lettura: 4 min

Appena superato il ponte che la collega alla terraferma, Vir sembra cambiare ritmo al tempo. Questa piccola isola croata affacciata sull’Adriatico, infatti, ha una geografia che sorprende: spiagge di ghiaia chiara, pinete che sfiorano il mare, tratti rocciosi dove l’acqua si fa trasparente come vetro, e un entroterra arido punteggiato di fichi e muretti a secco. Lunga appena 10 km e larga circa 4, Vir è uno di quei luoghi che, seppur vicinissimi alla costa, sembra vivere secondo regole proprie, spesso più lente, più semplici e, forse, più vere.

L’estate a Vir, ma in realtà qualsiasi stagione, non è fatta solo di mare: basta allontanarsi di pochi passi dalla costa per scoprire un’anima più nascosta e sorprendente. Fortificazioni abbandonate, sentieri tra la macchia mediterranea, punti panoramici che si accendono al tramonto e piccoli angoli dove il tempo sembra essersi fermato.

La prima tappa da fare a Vir è, senza ombra di dubbio, Kaštelina: è il suo simbolo vero e proprio. Si tratta di una fortezza ormai in rovina affacciata su un limpido Mare Adriatico, costruita nel XVII secolo dalla Repubblica di Venezia per proteggere la popolazione locale dai frequenti attacchi degli Ottomani. Si trova a est dell’isola, a pochi minuti dal centro abitato, e dal promontorio roccioso su cui svetta nei cieli regala una vista sull’intero canale di Privlaka, dove passavano le navi nemiche. Si racconta anche che durante la Seconda Guerra Mondiale servisse da punto di vedetta per i partigiani.

Oggi rimangono le mura perimetrali, alcune torrette basse e un arco in pietra a volta, segnato dal tempo ma ancora in piedi.

Poi ancora la Chiesa di San Giovanni Battista, il cuore spirituale dell’isola di Vir. Non è di certo un edificio imponente, ma l’atmosfera è in grado di colpire anche i più scettici. Esso, infatti, è un piccolo edificio religioso in pietra, semplice e raccolto, incastonato tra il verde e le basse case del centro. Si trova nel nucleo storico dell’isola, a pochi passi dal porto, in una zona che i virani chiamano ancora oggi “staro selo”, ovvero il vecchio villaggio.

Costruita probabilmente nel XIII secolo, è un raro esempio di architettura romanica in questa parte dell’Adriatico. Non ha decorazioni vistose, ma proprio in questo risiede il suo fascino: l’abside semicircolare in pietra viva, il piccolo campanile a vela e l’ingresso sobrio sembrano raccontare una fede concreta, fatta più di resistenza che di ostentazione.

Per i locali è molto più che un monumento: è il luogo dove si celebra ancora oggi la messa del 24 giugno, per il patrono San Giovanni. È una festa intima, senza fronzoli turistici, in cui le famiglie si ritrovano, si portano rami d’ulivo e si condivide il pane benedetto. Secondo la tradizione, è anche il giorno in cui “l’acqua fiorisce”, in cui si crede che il mare, al mattino, sia carico di energie curative.

Altro edificio religioso importante dell'isola di Vir è la  chiesa parrocchiale di San Giorgio. Fu costruita nel 1845 sulle fondamenta di una chiesa più antica con lo stesso nome, che risale al XII o XIII secolo circa. Questa chiesa è un edificio semplice con una sacrestia rettangolare situata sul retro. Accanto alla chiesa si trova un campanile in pietra che fu costruito nel 1937-1938. La cima del campanile fu distrutta nella seconda guerra mondiale dalle forze di occupazione tedesche e, dopo la guerra, fu restaurata nel 1959.

Sulla parte occidentale dell'isola, nella zona di Torovi, si trova Villa Lanterna, primo faro storico ristrutturato e monumento importante che oggi rappresenta un simbolo di gestione turistica e di destinazione dell'isola. Il Faro è stato costruito nel 1881 ed è un tipico esempio dei grandi fari edificati nel XIX secolo sulla costa adriatica orientale ed è uno dei circa 50 fari che sono stati costruiti in quel periodo. Fino agli ultimi tempi e all'automazione del lavoro del faro aveva un equipaggio, cioè i custodi del faro che vivevano con le loro famiglie e svolgevano le faccende quotidiane. Il faro fu distrutto nel 1944 dalle forze di occupazione tedesche. Fu ricostruito dopo la guerra e messo in funzione nel 1950. Oggi non c'è un equipaggio e il suo lavoro è automatizzato. L'altezza della torre del faro è di 21 metri e la portata della luce è di 11 miglia nautiche.

Infine, non mancate una visita ad una delle più belle spiaggie di Vir. Spiaggia Sapavac si trova sul lato più meridionale dell'isola di Vir. Si tratta di un luogo veramente suggestivo con la sua spiaggia dalla sabbia rossa, l’erba e la vegetazione che la circondano ed il mare dalle acque cristalline e poco profonde. Essendo particolarmente nota per i suoi fanghi terapeutici ideali per il trattamento delle patologie reumatiche, non dovrete stupirvi di trovare persone ricoperte di fango dalla testa ai piedi che passeggiano tranquillamente per la spiaggia.

Sabbia fine, acque poco profonde e l’ombra naturale rendono questa spiaggia il luogo ideale per le vacanze in famiglia. Davanti a voi si staglia l’imponente fortezza di Kaštelina. Gli amanti della cultura e degli edifici storici possono fare anche una piacevole passeggiata fino alla fortezza e visitarla.


 
 
 

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Amo condividere le mie conoscenze, le mie esperienze di viaggio e i suggerimenti utili che ho imparato lungo il percorso.

Viaggiare non è appena “Trasferirsi da luogo a luogo, per lo più distanti l’uno dall’altro, con un mezzo di trasporto”, come riporta la definizione della Treccani. Viaggiare è qualcosa di molto più profondo. E come diceva il  grande scrittore statunitense John Steinbeck:

“Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone”

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