Symi, l'isole greca delle spugne
- Michele Racca

- 2 giorni fa
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Symi rappresenta un autentico gioiello del Dodecaneso, situata a soli 41 chilometri a nord di Rodi e a 5 chilometri dalle coste turche. Quest’isola pittoresca si distingue dalle classiche destinazioni cicladiche per la sua architettura neoclassica multicolore, che regala ai visitatori un’esperienza unica nel panorama delle isole greche.

L’isola vanta una superficie di 68 chilometri quadrati e ospita circa 2.600 abitanti, concentrati principalmente nella suggestiva capitale Gialos. La configurazione montuosa di Symi, con il monte Vigla che raggiunge i 616 metri di altitudine, crea spettacolari contrasti paesaggistici tra le acque cristalline del Mar Egeo e i rilievi rocciosi che si tuffano direttamente nel mare. Secondo la mitologia greca, Symi deve il suo nome alla ninfa sposa di Poseidone, considerata anche il luogo di nascita delle Tre Grazie. La ricca storia dell’isola si riflette ancora oggi nella sua architettura ben conservata e nelle tradizioni marinare che continuano a caratterizzare la vita locale.

Gialos costituisce il cuore pulsante di Symi e rappresenta uno degli approdi più fotografati del Dodecaneso. Il porto naturale si inserisce in una profonda insenatura rocciosa, tanto che durante la Seconda Guerra Mondiale fu utilizzato come base per i sottomarini italiani. Le case neoclassiche dai colori pastello – dal giallo ocra al rosso veneziano, dal verde smeraldo al blu cobalto – si arrampicano sui versanti della collina creando un anfiteatro naturale di rara bellezza.

Lungo il lungomare si susseguono eleganti caffè, taverne tradizionali e negozi di artigianato locale. La Torre dell’Orologio, costruita nel 1884, domina la piazza principale e rappresenta un punto di riferimento per orientarsi nel dedalo di vicoli che salgono verso la parte alta del paese.

Collegato a Gialos dalla storica scalinata Kali Strata di oltre 500 gradini, Ano Symi rappresenta la parte più antica dell’insediamento. Questo borgo medievale, abbandonato per decenni e tornato a nuova vita negli ultimi anni, conserva intatta l’atmosfera del passato tra case tradizionali in pietra e stradine lastricate. Il Castello dei Cavalieri di San Giovanni, costruito agli inizi del XV secolo sulle fondamenta di una fortificazione bizantina, offre panorami mozzafiato sull’isola e sul mare circostante. Nelle vicinanze si trova il Museo Archeologico e del Folklore, allestito nell’antico palazzo della famiglia Hatziagapiditis, che custodisce preziosi reperti dall’epoca classica a quella bizantina.

A 23 chilometri da Gialos, nella baia meridionale dell’isola, sorge il Monastero dell’Arcangelo Michele Panormitis, il più importante santuario di Symi. Fondato nel XV secolo su un antico tempio dedicato ad Apollo, il monastero rappresenta un importante centro di pellegrinaggio per i fedeli ortodossi di tutto l’Egeo.

L’interno del monastero custodisce affreschi bizantini di notevole valore artistico e la miracolosa icona dell’Arcangelo Michele, unica in Grecia per le sue dimensioni naturali. La tradizione vuole che i fedeli portino scope ai piedi dell’icona, chiedendo all’arcangelo di “ripulire” metaforicamente la propria vita, per poi riportarle a casa come benedizione. Il complesso monastico include anche due interessanti musei: uno custodisce oggetti liturgici, icone d’argento e paramenti sacri, mentre l’altro espone una collezione di arte popolare e tradizioni marinare.

Symi è, poi, conosciuta nel mondo come l'sola delle spugne. Le spugne di Symi sono uno dei tratti distintivi dell’isola. Symi infatti ha dato i natali ai pescatori di spugne migliori al mondo, quelli più sprezzanti del pericolo.
Almeno finché la popolazione di spugne che abitava i fondali lo ha permesso. Ora questo settore non esiste più virtualmente dato l'impoverimento dei fondali dovuto all'eccessiva pesca delle spugne appunto.
Symi ha ancora moltissimi negozi di spugne di ogni forma e dimensione, però sono le navi che vanno al largo a raccoglierle, non più gli isolani che fanno immersione.

Infine, non si può non ricordare la spiaggia più spettacolare di Symi, Agios Georgios Dysalonas che si nasconde in una stretta insenatura sulla costa occidentale dell’isola. L’accesso è possibile solo via mare, passando sotto rocce scoscese sormontate da mulini a vento antichissimi che rendendo questa destinazione un vero paradiso per chi cerca tranquillità assoluta. Le acque turchesi contrastano magnificamente con le alte pareti rocciose che circondano la baia, mentre un piccolo monastero arroccato sulla scogliera completa il panorama da cartolina. L’assenza di servizi richiede di portare con sé acqua e cibo per l’intera giornata.





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